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Natale con i tuoi, Pasqua pure. I risultati della nostra survey su 9.900 italiani.

I comportamenti di acquisto in vista della Pasqua

Il proverbio dice “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” e pare che per gli italiani la famiglia sia una scelta più che un dovere, visto che il 68% delle persone che hanno risposto al nostro sondaggio (64% donne, 36% uomini) vogliono passare Pasqua con i propri familiari, con solo il 13% che approfitta della festività per andare in vacanza.
Un dato che non sorprende, considerando l’importanza dei legami familiari nel nostro paese, così come non sorprende la scelta di fare il pranzo di Pasqua in casa (78%) e di fare la spesa in negozio o al supermercato (77%).

Le tradizioni di Pasqua
Il 42% delle persone associa questa festività all’uovo di Pasqua, amato per il cioccolato (50%) molto più che per la sorpresa (14%). Per gli altri Pasqua vuol dire “grigliata di Pasquetta” (12%) e solo per l’1% la possibilità di fare una gita fuori porta. L’uovo è anche il dolce di Pasqua per eccellenza (64%), rispetto alla colomba (19%) e a dolci tipici regionali (7%). La scelta per quanto riguarda la produzione dei dolci ricade su prodotti artigianali per il 34%, idem per prodotti della GDO; il 32% risponde che non lo sa, ma cercherà prodotti in offerta.
C’è chi non mangia dolci? Pare di sì, perché il 10% dei partecipanti non compreranno dolci per Pasqua.

Web o volantino cartaceo?
Dove si informano gli italiani prima di fare la spesa? E che strumenti usano per comprare meglio, senza né spendere troppo né sacrificare la qualità? Qui viene fuori il ritratto di un paese tradizionale sì, ma evoluto nei comportamenti di acquisto: il 73% delle persone usa siti e app per confrontare le offerte e solo il 24% preferisce i tradizionali volantini di carta. Le offerte considerate più interessanti solo quelle per il cibo (34%) e la cura della casa (9%), con un 8% che le combina; seguono l’elettronica (7%) e l’abbigliamento (5%).

Quanto spendiamo per il pranzo di Pasqua?
Prima, un dato interessante: nessuno, tra i partecipanti all’indagine, prevede di acquistare il pranzo di Pasqua da un servizio di food delivery e solo l’1% farà la spesa online. Il restante 77% acquisterà il necessario al supermercato.
Veniamo al borsellino: il 24% delle persone prevedono di spendere tra 0 e 50 euro per il pranzo di Pasqua, il 34% tra 50 e 100, il 14% tra 100 e 150 euro, il 4% tra 150 e 200 e solo il 2% più di 200 euro. Il 23% dei partecipanti non lo sa ancora.

Grazie per l’attenzione e Buona Pasqua a tutti :-)